Strutture

IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA

L'attuale sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è definito dall'art. 19 del D.Lgs. n. 142/2015 e, diversamente da quello degli adulti, non è gestito esclusivamente dal Ministero dell'Interno in ragione della competenza prevista dalla normativa vigente anche in capo agli Enti Locali. Il D.L. n. 130 del 21 ottobre 2020, convertito in Legge 173/2020 non ha inciso sulla possibilità da parte dei MSNA di accedere al sistema di accoglienza, indipendentemente dalla richiesta di protezione internazionale.
 

  • Seconda accoglienza nell'ambito della rete SAI- La seconda accoglienza nell'ambito della rete SAI è finanziata con il Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. Ha luogo in strutture autorizzate ai sensi della Legge 328/2000, armonizzata con la normativa regionale di riferimento e fornisce al minore, an-che non richiedente asilo, in misura graduale e attraverso progetti individuali che tengono conto del suo vissuto e delle sue attitudini, gli strumenti per raggiungere la propria indipendenza lavorativa, sociale e culturale. La rete SAI è strutturata per rispondere alle necessità di accoglienza dei MSNA sul territorio. Alcuni progetti SAI possono accogliere infraquattordicenni, minori di genere femminile anche in gravidanza e altri casi portatori di particolari vulnerabilità. La loro permanenza è garantita fino al compimento della maggiore età e per i successivi sei mesi, salvo ulteriori proroghe concesse per completare il percorso di integrazione avviato. I minori richiedenti asilo sono ospitati fino alla definizione della loro domanda e, nel caso di riconoscimento della protezione internazionale, per il tempo riservato alla permanenza dei beneficiari. Infine, come forma qualificata di accoglienza in favore dei MSNA, è previsto anche l'affidamento familiare nelle sue varie declinazioni (full-time e part-time).

 


L'ASP 1 dell'Aquila è inserita nel sistema regionale di interventi e servizi sociali definiti dalla legge regionale e gestisce in convenzione con gli Enti locali, che rappresentano il secondo livello di accoglienza integrata, centri per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) con l'obiettivo di tutela, inserimento sociale e percorso di autonomia, coordinandosi con i servizi sociali territoriali per garantire diritti e assistenza adeguata, anche attraverso fondi dedicati (FAMI).